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Il “Migration Compact” è la nuova idea nata dall’Italia per contrastare i continui arrivi di migranti nel nostro Paese e andare incontro all’Austria ostinata a voler tirare su la famosa barriera al confine col Brennero e a farsene capo sono i ministri Gentiloni e Alfano.

Questo accordo che verrà fatto dall’Italia all’UE prevede, principalmente, lo stanziamento di nuovi e consistenti fondi da parte dell’Europa che verranno distribuiti tra i Paesi destinatari dell’arrivo migratorio e tra quelli di provenienza.

 

La nuova proposta fatta dall’Italia dovrà, presto, superare il giudizio dell’Europa per poter essere messa in atto. L’Austria ci aveva chiesto una strategia e noi gliel’abbiamo data quanto prima, ora sta a lei valutarla o meno come valida e “abbastanza” da poter rinunciare alla costruzione del muro a confine con il nostro Paese.

 

Con il Migration Compact si punta ad accelerare gli accordi con i Paesi, sia mittenti che destinatari, per quanto riguarda i migranti. In pratica, dovranno essere distribuiti dei fondi sia agli Stati da cui avvengono le partenze, in modo da ridurne il flusso, sia a quelli che ricevono gli arrivi degli immigrati per poterli gestire al meglio e impedirne il passaggio.

 

Non si tratta di un progetto semplice, perché richiede un consistente finanziamento da parte dell’Europa, anche se ci si potrà servire dei budget esistenti e dell’Eurobond.

 

Un’altra parte importante, prevista nel Migration Compact, è quella che riguarda la ridistribuzione dei migranti all’interno dei Paesi dell’Eurozona, proposta fatta da Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea. Vedremo se l’Europa sarà d’accordo con questa iniziativa o se sarà un’idea nata a vuoto e con pessimi riscontri.

 

Mattarella, il capo dello stato, ha detto che ci sono state, da alcuni stati UE, delle risposte piuttosto miope sul fatto, e che occorre maggiore integrazione su temi sensibili come questo, in chiaro riferimento a quanto accaduto di recente in Austria.

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