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L’Italia si ritrova a dover prendere una decisione per impedire la costruzione del muro a confine col Brennero, costretta anche dalla Germania che ha, improvvisamente, cambiato rotta a favore dell’Austria.

E, così, arriva l’invito da parte dei ministri degli Interni tedesco e austriaco, Thomas De Maizière e Wolfgang Sobotka, i quali suggeriscono all’Italia di prendere delle efficaci misure anti-migranti, a partire da controlli e registrazioni, per evitare l’insorgere della barriera.

 

Il summit che si è tenuto a Francoforte, praticamente, chiude la faida tra i due paesi di lingua germanica, che ora combattono uno di fianco all’altro facendo fronte comune.

 

L’Italia, che fino ad ora aveva potuto contare sull’appoggio della Germania, si trova adesso messa alle strette e nuovamente isolata dal resto dell’Europa.

 

Non saremo i primi a dire che se l’è andata a cercare, ma resta il fatto che un nuovo rapporto di solidarietà è nato tra i due Stati, nonostante la politica iniziale della Merkel prevedesse un’ampia accoglienza dei migranti. Ma il tutto si è presto capovolto non appena sono iniziati i primi arrivi e i primi scandali che hanno portato il popolo tedesco, da subito accogliente, a respingere l’arrivo delle popolazioni.

 

A sostenerlo l’AFD, gruppo populista e xenofoba eletto questa primavera e, così, è nata una nuova intesa tra lo Stato tedesco e quello austriaco, dove il primo lo aveva fortemente criticato per aver limitato gli accessi a solo l’1,5% della popolazione, ovvero 130mila individui, per i prossimi tre anni.

 

L’incontro tra il nostro ministro degli Interni, Alfano, e quello austriaco, avvenuto recentemente, ha portato nuove promesse da parte dell’Italia sul controllo delle entrate di immigrati nel Paese, ma anche quella che gli italiani non si lasceranno spaventare dal muro anti-migranti.
Una situazione sulla quale c’è ancora tanto da dire e, soprattutto, da fare.

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